NICOLA PAULILLO INTERVISTA PAOLO MOSCA
NICOLA
PAULILLO INTERVISTA PAOLO MOSCA, ASTROPAOLO, ASTROFILO PER PASSIONE.
Tra verità e teorie alla scoperta della volta
celeste.
N.P.
Differenze sostanziali che ci sono tra astrologia e astronomia?
P.M. L’astrologia è una sorta di fantascienza, in quanto Venere,
Saturno, Giove, il Sole, ecc. Non hanno alcuna corrispondenza con ogni essere
vivente. Non è assolutamente vero che la loro energia arriva a noi in maniera
tale da condizionare il nostro umore o il nostro modo di esistere. Quella cosa
che ci può essere all’interno di un pianeta tanto da condizionare il nostro
modo di essere o il senso di vita sono delle buffonerie diffuse da questi
fantomatici esseri che spiegano l’astrologia, il connubio tra l’essere umano e
le stelle sono solo dei guru.
N.P. Ci spieghi come mai il nostro sole, una
nana gialla, ha la vita più lunga?
P.M. Sì, il nostro sole è una nana gialla ma ci sono, inoltre, le
giganti blu, le giganti gialle, le giganti rosse, le supergiganti rosse e le
esplosioni di supernove; inoltre ci sono i Pulsar, le stelle di neutroni;
praticamente ci sono tanti tipi di stelle che si fanno vedere per la loro
brillantezza o la loro piccola brillantezza.
N.P. Come mai il 13 dicembre viene definito
il giorno più corto dell’anno?
P.M. Il 13 dicembre non è proprio il giorno più corto dell’anno,
tanti fattori in realtà hanno portato a credere che il giorno di Santa Lucia
fosse il giorno più corto dell’anno, ma in realtà, considerando lo spostamento
delle stelle, considerando lo spostamento della nostra stella, che è il sole,
in quei giorni lì c’è molta meno luce che viene proiettata verso il nostro
pianeta. Questo perché il sole ha la sua durata di alba e tramonto. Quindi
catalogando questo discorso hanno visto che in quei 3 – 4 giorni, rispetto al
13 dicembre, li hanno portati al 21. Da questo è nato il calendario astronomico
e da questo sono nati il solstizio d’inverno e il solstizio di primavera.
N.P. Ci sono nella nostra galassia e,
soprattutto, cosa ne pensi dei buchi neri?
P.M. Sì, e si chiama Sagittarius A star, ed è un buco nero
supermassiccio che si trova nella nostra galassia; praticamente è al centro di
essa e tiene in direzione gravitazionale tutta la galassia. Essa ruota attorno
a questo buco nero.
N.P. Come facciamo ad accorgerci che il sole
si sta spegnendo?
P.D.M. Ce ne accorgeremo tra otto minuti, perché il fotone, cioè la
luce solare impiega otto minuti per arrivare al nostro pianeta. Quindi, se il
sole dovesse spegnersi o qualsiasi tipo di luce, sia forte o meno che proviene
da esso, è stata proiettata otto minuti fa. È vecchia già di otto minuti.
Perché ogni singolo fotone che sta all’interno della nostra stella impiega un
milione di anni per arrivare alla superficie del sole.
N.P. Astropaolo, grazie per tutto quello che
hai condiviso con noi.
P.M.
È stato un vero piacere, ora purtroppo devo andare, alla prossima.
Nicola Paulillo

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